Le navi di Trieste nel mondo


Riannodare i fili del ricordo, conservando il disegno delle ambizioni, dei sogni, delle realizzazioni di un’impresa che ha portato il nome di Trieste nel mondo. Con una mostra promossa e realizzata dal Comune di Trieste in collaborazione con l’Autorità Portuale di Trieste, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, nello straordinario spazio della Centrale Idrodinamica, in Porto Vecchio, uno dei più importanti esempi di archeologia industriale in ambito portuale (apertura al pubblico dal 26 marzo al 9 ottobre 2016)

Fumaioli di piroscafo e Gran Pavese

Anonimo
Fumaioli di piroscafo e Gran Pavese
Bozzetto pubblicitario
1935 ca

Nata per valorizzare un grande patrimonio storico e culturale – a seguito del lavoro scientifico su fondi archivistici, centinaia di reperti originali e modelli di navi (alcuni in assoluta anteprima) – la mostra “Lloyd. Le navi di Trieste nel mondo” ricostruisce la funzione di una compagnia di navigazione, intimamente legata alla storia di Trieste e alle grandi imprese portuali e marittime, catalizzatore della modernità della città. Un evento culturale, didattico e turistico di interesse nazionale, se non europeo, nucleo di un grande Museo del Mare.
L’itinerario copre un periodo rivoluzionario nella tecnica della navigazione, nell’ampliamento dei traffici e nello sviluppo economico e sociale di Trieste, attraverso alcuni filoni narrativi, che rispecchiano le tre sezioni in cui era divisa l’attività della società, già dalla prima metà dell’Ottocento: l’intellingence marittima e commerciale, la navigazione a vapore, l’editoria.

La mostra


La storia della più grande compagnia di navigazione italiana è in mostra a Trieste, nella Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio. Il Lloyd, Austriaco prima e Triestino poi, ha rappresentato non solo commercio e traffici marittimi, bensì anche cantieristica, architettura, urbanistica, istruzione, editoria, arte, tecnologia, diplomazia, società e interculturalità.

Facendo di Trieste una città globale, al centro del mondo. Modellandone rive e piazze. Attirando commercianti e imprenditori che finanziavano e aprivano scuole, accademie e musei. In un percorso virtuoso nel quale la città si specchiava nel mondo e dal mondo riceveva riflessi di modernità e innovazione.